La soppressata calabrese è uno dei salumi più rappresentativi della Calabria e dell’intera tradizione gastronomica italiana. Con il suo gusto intenso e leggermente piccante, si distingue dai comuni salami per il metodo di lavorazione e la selezione delle materie prime.
Rispetto ai salami tradizionali, la soppressata calabrese presenta alcune differenze sostanziali:
La produzione della soppressata calabrese segue un processo tradizionale che prevede diverse fasi fondamentali:
La soppressata calabrese è un prodotto dal colore rosso intenso, con venature bianche di grasso distribuite in modo omogeneo. Al palato si presenta compatta e morbida, con un gusto deciso, arricchito dalle note speziate e dal sapore inconfondibile del peperoncino calabrese. Il profumo è intenso e aromatico, evocando la tradizione delle produzioni artigianali.
Un elemento distintivo della soppressata calabrese è la cosiddetta “goccia”, ossia quel liquido rosso che può fuoriuscire al taglio. Questo fenomeno è dovuto all’alta qualità della carne utilizzata e alla presenza di grasso ben distribuito, che, durante la stagionatura, mantiene una certa umidità. La “goccia” è particolarmente apprezzata dagli intenditori, in quanto indica una soppressata lavorata con cura e non eccessivamente essiccata, risultando così più morbida e saporita.
La soppressata calabrese è un salume dal sapore autentico e ricco di storia, che continua a essere prodotto seguendo metodi tradizionali tramandati da generazioni. Grazie alla sua qualità e al suo gusto inconfondibile, si distingue nettamente dagli altri salumi della stessa categoria, rendendosi protagonista sulle tavole italiane e nei migliori taglieri di salumi tipici.
Nella foto la Soppressata di Decollatura da wikipedia